Cino zucchi

Cino ZucchiNato a Milano nel 1955. Ha conseguito il BSAD presso il MIT nel 1978 e la laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1979. Di questo è Professore Ordinario. Con lo studio Cino Zucchi Architetti ha progettato e realizzato edifici residenziali, commerciali, industriali, musei, spazi pubblici, master plan e recuperi urbani di aree industriali e storiche. Ha ridisegnato l'area dismessa ex-Junghans a Venezia.
Sono numerosi i premi e le menzioni internazionali che ha ottenuto. Tra i lavori in corso: gli Headquarters per la ditta Salewa a Bolzano, un master plan per l'area di Keski Pasila a Helsinki, il progetto di residenze e uffici per l'ex area Alfa Romeo-Portello a Milano e la ristrutturazione e l'ampliamento del Museo dell'Automobile a Torino. I progetti dello studio sono stati pubblicati su libri e riviste internazionali ed esposti in numerose mostre.

LA FILOSOFIA DEL PROGETTO
SECONDO CINO ZUCCHI ARCHITETTI

"Volumi alti che guardano al paesaggio dei colli posati su basamenti a forma di isolato che definiscono lo spazio pubblico e le corti verdi: il modello urbano, adottato dal master plan per l'area a nord della stazione di Bologna, è chiaro e convincente. La nostra elaborazione architettonica, per gli isolati definiti dal piano, trova nella loro posizione specifica le occasioni per generare un paesaggio architettonico variato, attento alle condizioni di margine, al programma edilizio, all'orientamento rispetto al corso del sole. Edifici alti ed edifici bassi generano lungo le strade una silhouette cangiante, che racchiude giardini comuni di grande qualità ambientale. Nella porzione nord dell'intervento i corpi edilizi acquistano nuove libertà in rapporto al margine stradale, mettendo in continuità le corti alberate con il più vasto verde del parco, in una sorta di "glissando" architettonico tra la struttura più compatta della città a sud e il paesaggio del parco a nord.
L'andamento mosso dei corpi di fabbrica verso l'interno dell'isolato, le differenti altezze degli edifici, le grandi terrazze affacciate sulle corti, le logge che ritmano le facciate su strada danno vita a un nuovo ambiente urbano confortevole e vario, che trasfigura in forma astratta la scala e gli spazi della Bologna storica sullo sfondo del nuovo parco. Contro la progressiva "suburbanizzazione" del territorio, riportare un'alta qualità abitativa in città vuole dire preservarne la vitalità e la ricchezza sociale e ambientale, elementi cardine del suo ruolo irrinunciabile nel paesaggio italiano".
JSWD